![]()


MODULO DI ASCOLTO
L'Unitā Operativa Autonoma di Terapia del Dolore e
Cure Palliative ha avviato la sperimentazione di un punto di ascolto tele-video
assistito per il supporto psicologico e il monitoraggio a distanza delle
condizioni cliniche e dell'efficacia delle cure prestate a pazienti oncologici
in fase terminale.
L'iniziativa č parte integrante del Progetto
Sportello Dolore e punta all'integrazione del modulo di ascolto tele-video
assistito con le strutture di accoglienza dell'UOA e, in particolare, con il
call center (di futura attivazione) e lo sportello web.
Pur essendo supportata direttamente dall'UOA, la
sperimentazione ha un carattere aperto e collaborativo e intende essere
realizzata in stretta integrazione funzionale e di intenti con le
organizzazioni ONLUS che operano sul territorio.
I
partner
La sperimentazione del modulo di ascolto tele-video č
avviata grazie alla stretta collaborazione avviata con la Fondazione Ghiotti.
La Fondazione ha realizzato, in applicazione del proprio programma
istituzionale, un centro di ascolto, da tempo operativo, in Roma ed č in grado
di operare uno spin off di conoscenze e tecnologie sul centro di Torino.
La
soluzione tecnologica
Dalla ricerca realizzata dalla Fondazione Ghiotti č
emersa una soluzione tecnologica leggera e di semplice attivazione. Si tratta
di un piccolo apparato che collegato ad un televisore, dotato di presa scart, e
ad normale telefono ad impulsi consente di avviare una comunicazione audio-video
tra due soggetti attrezzati.
L'installazione di questi apparati richiede pochi
minuti e non necessita di addestramento specifico.
In corso di sperimentazione sarā attivato un numero
verde per sgravare i pazienti di ogni onere relativo alla fruizione del
servizio.
Le
risorse impiegate
L'UOA intende gestire questo progetto sperimentale
con le proprie risorse umane e collaborando in modo fattivo con la delegazione
Piemontese della Fondazione Ghiotti, con la Faro e le altre organizzazioni on
lus.
L'Unitā di Accoglienza dell'UOA metterā a
disposizione uno spazio idoneo ad ospitare il servizio, selezionerā un primo
nucleo di pazienti idonei e disponibili a sperimentarlo presso il proprio
domicilio e opererā il costante monitoraggio dell'iniziativa redigendo le linee
guida per la formazione-autoformazione degli operatori.